Scapoli

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Comune di Scapoli

Orgoglio di storia e di cultura,il paese di Scapoli è conosciuto per essere la capitale mondiale della zampogna, antico strumento a fiato prodotto ancora oggi a mano dagli artigiani scapolesi. Ogni anno dal 1975 nell’ultimo week-end di luglio si svolge in paese la tradizionale Festa della Zampogna, manifestazione che richiama migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.

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Zampogna e Ciaramella di Scapoli
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Festival Internazionale Della Zampogna di Scapoli (Isernia)

 

 

 

 

 

 

Altra festa è la raviolata che si svolge l’ultima domenica di carnevale. Il piatto tipico è costituito dal raviolo alla Scapolese che non è altro che un raviolo di grosse dimensioni con un particolare ripieno dal gusto deciso e dal sapore intenso.A Scapoli si producono tradizionali ravioli alla scapolese che su proposta della Regione Molise, hanno avuto il riconoscimento ministeriale di tipicità. Ogni anno l’ultima domenica di Carnevale si svolge qui La Raviolata, manifestazione gastronomica in cui è possibile degustare questo prodotto.

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Raviolo di Scapoli
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La Raviolata

 

 

 

 

 

 

Non meno importante poi è la tradizione del Falò di San Giorgio il 22 aprile, in cui in diverse frazioni si accendono dei falò in onore del Santo protettore intorno ai quali ci si riunisce.

eventi volturno
Falò in onore di San Giorgio (Scapoli) Isernia
eventi Scapoli
San Giorgio

 

 

 

 

 

 

 

Scapoli (Scapulë in molisano[2]) è un comune italiano di 666 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al XV secolo fu parte integrante del Giustizierato d’Abruzzo e dell’Abruzzo Citeriore.[3]

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Veduta del Borgo di Scapoli

Il nome del paese potrebbe essere relativo alla posizione morfologica del borgo: infatti potrebbe provenire dal latino scopulus che significa guglia o scopulae che significa versante del monte.Le origini del paese risalgono probabilmente al IX secolo, come risulterebbe da alcuni testi tra i quali il “Chronicon Vulturnense”, antico testo redatto intorno al 1130 da un monaco dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno di nome Giovanni. Proprio da questo testo risulterebbe che l’insediamento di Scapoli (cd. Castrum Scappili) nacque sulle terre di proprietà dall’abbazia ad opera dei monaci che erano stati cacciati dai Saraceni da Castel San Vincenzo.Dalla sua costituzione Scapoli subì l’influenza di diverse famiglie di origine franco-romana, tra le quali nel 1043 prevalse la famiglia Borrello che aveva sottratto all’abbazia l’intera valle del Volturno.Il paese ritornò nelle mani dell’abbazia grazie all’intervento del Papa Niccolò II per poi esservi di nuovo sottratto ad opera dei Conti dei Marsi. Successivamente dal 1200 passò in mano ai Caldora e nel 1382 il feudo fu venduto ai Pandone.Nel XVI secolo e fino al 1621 fu dei Bucciarelli per poi essere ceduto a Innico di Grazia, barone di Cerro al Volturno, fino ad arrivare ai marchesi Battiloro.Fu annesso al ducato di Terra di Lavoro fino al 1861 quando entrò nel territorio di Campobasso.Durante la seconda guerra mondiale si trovò sulla famosa “Linea Gustav” creata dai Tedeschi per impedire l’avanzamento degli alleati. Molto importante fu infatti la costituzione proprio a Scapoli del Corpo Italiano di Liberazione, protagonista di sanguinose battaglie sul vicino Monte Marrone.Nel 1970 fu annesso alla neonata provincia di Isernia e da 20 anni fa parte del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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Parco Nazionale D’Abruzzo,Lazio e Molise
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Parco Nazionale

 

 

 

 

 

 

Monumenti e luoghi d’interesse: 

    • La Mostra permanente di cornamuse italiane e straniere (Collezione del Circolo della Zampogna).
    • Il Museo della Zampogna in cui è presente una mostra permanente dedicata allo strumento a fiato.
    • Il castello Battiloro.
    • Le botteghe degli artigiani costruttori di zampogne.
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Reperti Museo Della Zampogna
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Monumento Allo Zampognaro
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Castello Battiloro Scapoli